Conoscere lo Yoga (parte I): scopri le tante tipologie di yoga per capire quale fa per te!
Quando si parla di yoga spesso si tende a generalizzare unificando in questa parola una visione semplificata e stereotipata delle infinite possibilità intrinseche nella storia e nell'evoluzione di questa disciplina. Ciò è normale per un mondo sfaccettato e ultramillenario com'è quello dello Yoga, molto complesso e articolato, soprattutto per chi non conosce le tante tipologie di yoga che esistono e che si possono praticare. Scoprire insieme tutte le possibilità che lo yoga ci offre ci permetterà di conoscerlo e comprenderlo più a fondo, di testare e capire quale tipologia di yoga fa per noi e, sicuramente, di apprezzarne meglio i benefici.
Questa guida, divisa in più parti, vuole essere solo una traccia schematica che permetta di concepire le tante ramificazioni dello yoga al fine di non vederlo come una pratica monolitica, chiusa e stereotipata. Ogni tipologia di yoga citata è necessariamente schematizzata al massimo, al fine di mostrare una rosa quanto più possibile ampia e varia delle opzioni che offre lo Yoga: ogni lettore sceglierà cosa e quanto approfondire secondo i suoi interessi, le sue inclinazioni e la sua personale ispirazione, per questo segnalerò dei manuali facilmente reperibili e che ritengo abbastanza utili e completi per un approccio iniziale/intermedio (purtroppo non molti testi settoriali sono tradotti in italiano, la scelta è quindi limitata se non si opta per l'inglese). Data la grande vastità dell'argomento, pur dividendo l'articolo in più parti, cono consapevole che potrebbe non essere un elenco completo e del tutto esauriente: se desiderate aggiungere alti tipi di Yoga all'elenco segnalatemelo, sarò felice di approfondire e arricchire ulteriormente questo articolo!
Se non hai mai praticato yoga ti consiglio di iniziare sempre il tuo percorso con un insegnante, ma se nell'attesa di trovare il corso e la guida che fa per te non resisti alla tentazione di iniziare suggerisco di partire esclusivamente dall'hatha yoga lavorando in modo completo nelle pratiche di pranayama, meditazione e asana nella loro dimensione base. Cliccando sui seguenti link troverai due guide rapide per realizzare le due sequenze più note dello Yoga, con la possibilità di iniziare a scoprire anche le singole asana che le compongono: Saluto al Sole - Surya Namaskara e Saluto alla Luna - Chandra Namaskara
Conoscere lo Yoga - Parte I
Tantra
Yoga
La
parola sanscrita “Tantra” è traducibile con il termine
“ordito”/“trama”, si compone da tan = estendere/moltiplicare
e Tra = strumento: l’immagine evocata è quella di un tessuto
prodotto con un telaio grazie ad un'accurata procedura d’intreccio,
una chiara metafora dell’unione tra coscienza individuale e
coscienza universale, del maschile con il femminile. In sintesi, il
significato di “Tantra Yoga” è riconducibile a quello di
“insieme di strumenti per estendere la coscienza umana”. Sotto il
concetto di Tantra Yoga in senso lato rientrano le forme di yoga più
conosciute in occidente quali il Kundalini Yoga, l’Hatha Yoga, il
Raja Yoga, il Laya Yoga e il Mantra Yoga, poiché in tutte queste
correnti dello yoga tantrico sono centrali pratiche e rituali di tipo
soprattutto fisico. Vi è poi un Tantra Yoga in senso stretto che
prevede un approccio e una filosofia più dettagliati e peculiari.
La
filosofia tantrica ha radici nel buddismo e nell’induismo, ma pare
che sia stato l’induismo ad ereditare il concetto di Tantra dal
buddismo in quanto i più antichi testi di riferimento sono di
compilazione buddista e risalgono al 350 d.C. Al centro del pensiero
tantrico vi è l’universo manifesto, considerato come espressione
fisica e sensoriale dell’immanifesto: da qui l’idea che,
attraverso l’immersione nel primo, si possa giungere a realizzare
la piena unità con il secondo. Per giungere a questo è necessario
seguire una disciplina molto rigida ma comunque variabile secondo il
livello di coscienza del praticante. In ogni percorso vi è però un
tratto comune: il lavoro sull’armonizzazione dell’energia
maschile e femminile (Shiva e Shakty). Il fine ultimo del Tantra è
risvegliare e canalizzare in modo appropriato l’energia Kundalini,
depositaria del segreto dell’illuminazione. Asana, mantra,
pranayama, meditazione e retto agire, sono le componenti veramente
fondamentali del Tantra Yoga, e sono questi gli elementi che vengono
miscelati nelle diverse scuole. Ogni scuola si diversifica dalle
altre perché sposta l’accento su l’uno o sull’altro elemento.
Fondamentale comunque, perché una via o un insegnamento possano
definirsi tantrici, è l’approccio devozionale che enfatizza, nelle
cose come nelle persone, la parte spirituale: da qui, ad esempio,
l’adorazione del Dio e della Dea (Shiva e Shakti) come forze
impersonali.
Per approfondire il Tantra Yoga clicca qui: Manuale Tantra Yoga
Hatha
Yoga
La parola “Hatha” è frutto dell’unione di due
entità: il Sole = “Ha” e la Luna “Tha”, ciò simbolizza
l’armonia tra due poli energetici opposti ma capaci di incontrarsi
ed intersecare la loro energia. È il tipo di yoga più antico ma
anche tra le pratiche più sviluppate in Occidente poiché risponde
alle esigenze del mondo moderno in quanto, prima di avviare un lavoro
di osservazione profonda attraverso la meditazione, agisce sul corpo
fisico con esercizi di stiramento, rilassamento e tonificazione dei muscoli: la
pratica dell'Hatha Yoga, infatti, consente di agire sulle
articolazioni, sulla schiena e sulle tensioni causate dallo stress e
dalla sedentarietà per fortificare il corpo, fino a purificarlo
insegnando ad ascoltarne la voce interiore. Tra gli obbiettivi
perseguiti da chi pratica Hatha Yoga è il recupero della calma e
dell'equilibrio psico-fisico, oltre che una maggiore resistenza allo
stress. Attraverso particolari posture ed esercizi, che si
differenziano fortemente dalla ginnastica -in quanto finalizzati a
quello che si può definire un vero “ascolto” del proprio corpo-,
si ritrova un benessere naturale. Le sedute di Hatha Yoga comprendono
anche un rilassamento finale e sono indirizzate a
persone di tutte le età grazie ai movimenti mai bruschi e sempre ben controllati che caratterizzano
questo stile, particolarmente adatto ai neofiti in generale. L’Hatha
Yoga si può articolare in tre fasi. La prima tappa riguarda le
asana, il pranayama e la meditazione; la seconda tappa mira a
migliorare la concentrazione sul corpo e sugli stati mentali
mantenendo la stessa postura per periodi di tempo prolungati, fino ad
arrivare all’ultimo stadio, lo yoga meditativo.
Per approfondire l'Hatha Yoga consiglio un testo di Gabriella Cella che, pur trasmettendo il suo lavoro attraverso il suo metodo (Ratna Yoga), è in grado di esprimere in modo ampio ma sempre ben articolato tutti gli aspetti dello Yoga a partire dalle radici profonde da cui tutti attingiamo grazie all'Hatha Yoga. Ovviamente è possibile trovare in commercio manuali più sintetici ed esclusivamente dedicati all'hatha yoga ma difficilmente esaurienti nello stesso modo: Manuale "Il grande libro dello yoga"
Kundalini
Yoga
Il
Kundalini Yoga è un tipo di yoga che interessa l’omonima energia
che giace alla base della colonna vertebrale. Sono diverse le
posizioni e i benefici che lo riguardano: grazie alla pratica di
esercizi di respirazione e di meditazione, ma anche al canto dei
mantra, è possibile coltivare la propria spiritualità e combattere
depressione, ansia e stress. Per saperne di più sul Kundalini Yoga leggi l'intervista all'insegnante Simone Sestieri: Intervista Kundalini Yoga
Per approfondire il Kundalini Yoga clicca qui: Manuale Kundalini Yoga
Laya
Yoga
Il
Laya yoga, o yoga del dissolvimento, unisce interiormente attraverso
il suono e la meditazione, riportandoci ad uno stato di contatto
pieno con l'essenza che ci abita. È un tipo di yoga molto antico la
cui origine è davvero difficile da rintracciare. Si collega
direttamente alle pratiche del canto vedico e della recitazione di
mantra, utilizza la corrente sonora universale Naadam risvegliandola
nei chakra per imprimere la consapevolezza (Naadam non è un suono
fisico come si potrebbe pensare, ma la vibrazione della creatività
intesa come universale e intimamente connessa a quella interiore).
Spesso il Laya Yoga è indicato genericamente come Kundalini Yoga ma,
in realtà, entrambe le pratiche hanno preso forme più definitive e
scuole meglio rintracciabili.
Non essendo facilmente reperibili pubblicazioni sul Laya Yoga suggerisco di introdursi all'Hatha Yoga e al Kundalini Yoga se si vuole iniziare autonomamente una pratica affine e in un secondo momento cercare una buona guida specializzata in Laya Yoga
Raja
Yoga
Ai principi dell'Hatha Yoga, concentrati soprattutto
sulle posture, il Raja Yoga aggiunge una meditazione preponderante e
alcuni valori da seguire giorno dopo giorno nella vita quotidiana.
Asana e pranayama, nel Raja Yoga, hanno la funzione esclusiva di
preparare il corpo e lo spirito alla meditazione, presentandosi come
delle tappe intermedie al raggiungimento di una consapevolezza
interiore profonda. Secondo alcuni maestri, il Raja Yoga comincia
dove finisce la “corporeità” dell'Hatha Yoga e richiede un
lavoro su se stessi e una disponibilità quotidiana alla meditazione.
Per approfondire il Raja Yoga clicca qui: Manuale di Raja Yoga
Mantra
Yoga
Mantra
Yoga, che significa "strumento per pensare", unisce con
l'assoluto attraverso il suono e la recitazione di mantra, è infatti
basato sulle vibrazioni di suoni che apportano energia agli organi
interni: la recitazione dei mantra, pratica antichissima, serve a
riequilibrare tutte le energie del corpo, inteso proprio come una
cassa di risonanza che conduce il suono attraverso tutte le sue
cavità.. La corrente sonora prodotta lavora direttamente sui chakra
e i suoni e le vibrazioni “altamente trascendentali” evocati dal
Mantra Yoga conducono il praticante o l'ascoltatore verso un profondo
stato di rilassamento e a quel contatto più intimo con il proprio
Sé, che la tradizione Yogica indica come fonte primaria di saggezza
e guarigione. Esistono 5 modi di praticare il mantra originario che
tutti conosciamo come Om (mantra base/bija mantra):
1.
metodo elementare = praticare il mantra a voce alta
2.
praticarlo a fior di labbra
3.
a labbra chiuse, praticandolo nella mente
4.
seguendo il respiro naturale, godere del processo di inspirazione ed
espirazione e su quel ritmo sincronizzare il mantra
5.
scriverlo chiaramente, lentamente, e con caratteri molto piccoli,
ogni giorno
I
cinquanta fonemi dell'alfabeto sanscrito possono essere utilizzati
tutti come mantra, singolarmente o combinati tra loro: ogni fonema
può corrispondere a una divinità. Il Mantra Yoga è una delle
quattro branche che ricadono sotto la vasta definizione di Laya Yoga
(le altre tre sono: Bhakti Yoga, o parte devozionale; Shakti Yoga,
basato sull'energia cosmica e sul dominio delle forze della natura;
Yantra Yoga, basato sull'utilizzazione dei simboli geometrici
rappresentanti l'unione del mondo personale con il mondo
impersonale).
Per approfondire il Mantra Yoga clicca qui: Manuale Mantra
Ashtanga
Yoga
Tra le forme di yoga più popolari nel mondo Occidentale
è anche l’Ashtanga Yoga, pratica dal carattere dinamico adatta a persone già fisicamente ben preparate. Le serie di esercizi
dell’Ashtanga Yoga vengono compiute in ordine di difficoltà
crescente per cui, prima di passare ai gradi successivi, è
importante aver raggiunto una buona destrezza nelle posizioni e nelle sequenze precedenti. Questo tipo di yoga aiuta a sviluppare un buon livello di
resistenza psico-fisica grazie al susseguirsi rapido delle diverse
asana e alla coordinazione delle posture.
Per approfondire l'Ashtanga Yoga clicca qui: Manuale Ashtanga Yoga
Kripalu
Yoga
Questo metodo è nato in India e, successivamente è
stato portato negli Stati Uniti negli anni Sessanta dal maestro Amrit
Desai. Il Kripalu Yoga è ben definito dal significato del suo nome
che vuol dire “compassione” e comprende una serie di pratiche che
agli esercizi associano l’osservazione di sé con un animo esente
da giudizi, per imparare ad accettarsi e vivere con pienezza il
proprio ruolo nel mondo.
Non ci sono testi in italiano facilmente accessibili, indico qui un buon testo di riferimento in lingua inglese (l'ideale per chi non conosce bene questa lingua è poersi confrontare con un maestro e con studenti/allievi di Kripalu Yoga per poterne comprendere bene la filosofia): Manuale Kripalu Yoga (EN)
Bikram (Hot) Yoga
Legato agli
Stati Uniti, dove ha avuto un certo successo nonostante le
controversie sorte al suo primo apparire una quarantina d’anni fa,
è anche il Bikram Yoga che prende il nome dal suo fondatore. Il
Bikram Yoga si articola in 26 posture diverse che vengono ripetute
per due volte in una sala riscaldata a 40 gradi. Questa versione
moderna delle antiche pratiche yoga orientali sfrutta il calore che
favorisce l’eliminazione di stress e tossine, lo scioglimento dei
muscoli e la perdita di peso grazie alla quantità di calorie che
vengono bruciate facilmente. Moderno e dinamico, il Bikram Yoga può
avere controindicazioni per alcuni soggetti a causa della
combinazione di sforzo fisico intenso e temperatura elevata, connubio
non sempre favorevole all’organismo.
Per approfondire il Bikram Yoga clicca qui: Manuale Bikram Yoga
Tra le ultime mode provenienti dall’America è anche
l’Antigravity Yoga, serie di esercizi che, mettendo insieme yoga,
pilates e danza con l’ausilio di un’amaca antigravità, avviano a
pratiche acrobatiche volte al rilassamento grazie alla sospensione
del peso corporeo. L’elemento di novità, costituito dalle amache
appese al soffitto nelle quali il corpo viene avvolto durante le
sedute, si associa ad una serie di esercizi che aiutano a mantenere
una postura corretta e a sentire la leggerezza del proprio corpo. E’
particolarmente adatto a chi ha problemi con la schiena e a chi vuole
sviluppare la mobilità delle articolazioni.
Per approfondire L'Antigravity/Aerial Yoga devo necessariamente suggerire un testo non cartaceo e in lingua inglese poiché non ho trovato nulla in italiano: Manuale Aerial Yoga
Qui potrete invece trovare il link per il tessuto elastico adatto all'Antigravity/aerial Yoga: Amaca Antigravity Yoga
Acro
Yoga/Acroyoga
Si
tratta di una disciplina moderna che combina yoga, massaggio
thailandese e acrobatica e si pratica principalmente in coppia. Offre tutti i benefici dello yoga associati a quelli dell'acrobatica sia per il corpo che per la mente, ciò permette uno sviluppo della responsabilità e della cura verso l'altro, un incremento nel rapporto di fiducia, maggiore equilibrio, stabilità e sicurezza oltre a un buon sviluppo di forza e tonicità muscolare e delle articolazioni.
Per approfondire l'Acro Yoga ho scelto di suggerire due testi in lingua francese dello stesso editore che ho trovato molto belli, in particolare il secondo dedicato all'Acro Yoga con i bambini. In inglese è comunque possibile trovare varie pubblicazioni, soprattutto in formato e-book: Manuale Acro Yoga e Manuale Acro Yoga con i Bimbi
Cliccando sul link seguente troverete un tappetino particolarmente adatto all'Acro Yoga, in base alla tipologia di yoga e al livello di pratica delle asana è possibile servirsi -a propria discrezione- di tappetini di ogni tipo e prezzo, ma per l'Acro Yoga è assolutamente necessario un tappeto che permetta la massima sicurezza, quello che vi suggerisco è altamente antiscivolo, eco friendly e, a mio avviso molto bello esteticamente, ma è possibile cercare qualcosa di meno costoso senza però mediare sulla sicurezza: Tappetino Antiscivolo
Power
Yoga
Il
Power Yoga, o Yoga Dinamico, aiuta a mantenere posture impegnative,
migliora la forza e libera dai blocchi energetici. Il termine Power
Yoga, introdotto verso la metà degli anni ’90, indica un lavoro
rivolto allo sviluppo di un potenziamento puramente fisico che
permette di mantenere posture impegnative per un lungo periodo e
migliora radicalmente la forza e la resistenza. Molti praticanti e
insegnanti riportano però a questo tipo di pratica anche una valenza
mentale in cui si crea la forza e la resistenza mentale grazie all'intensità dell'impegno richiesto e per la
condizione di liberazione da blocchi energetici.
Per approfondire il Power Yoga clicca qui: Manuale Power Yoga












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