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Sarah Kane - La suicidata della società

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Immagine tratta dalla copertina della raccolta Einaudi "Sarah Kane - Tutto il Teatro"  se desideri leggerlo clicca qui: Sarah Kane - Tutto il Teatro Il 20 febbraio muore Sarah Kane. "Muore" non è, in questo caso, una mera forma retorica, perché il 20 febbraio 2019 Sarah Kane morirà per la ventesima volta. La sua è una morte perenne e costante: dire che Sarah Kane è morta venti volte, dal 1999 ad oggi, è in effetti una semplificazione ulteriore poiché la sua morte è un eterno ritorno destinato a ripetersi fintanto che il mondo non sarà diverso da quello che la Kane ha lasciato scegliendo di togliersi la vita. Sarah Kane, di fatto, muore tutti i giorni. Il 20 febbraio 1999, una giovane autrice britannica di 28 anni ricoverata in una clinica psichiatrica, sfruttando un momento di disattenzione del personale medico, si impicca usando il lacci delle sue stesse scarpe. Prima di compiere questo gesto, Sarah Kane -che nonostante la sua condizione non ha mai tra...

Teatro e Yoga - Gli insospettabili tratti comuni

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Lo stretto legame tra "il lavoro dell'attore" e lo yoga è spesso sconosciuto ai più, a volte del tutto inaspettato. La televisione, il cinema e il teatro d'intrattenimento hanno reso la figura dell'attore ben lontana da quello che è in realtà e l'impostazione del training attorale sfugge, per sua stessa definizione, alle masse: si tratta infatti di un lavoro millesimale, eterogeneo e costante. L'attore, nell'arco di tutta la sua formazione -che non cessa nemmeno raggiunti i più alti picchi professionali e, anzi, si fa sempre più intensa e cosciente- educa, cura, esercita e perfeziona, ogni aspetto di sé. Fin dalla seconda metà dell'Ottocento K. S. Stanislavskij sostiene che l'attore, per evitare le lusinghe e le trappole di una recitazione improvvisata, deve coltivare un lavoro severo e costante su se stesso. Ed è proprio con Stanislavskij -attraverso le ricerche e il grande contributo dell'amico e collaboratore L. A. Sulerzickij- ch...